Storia dell’Asphalt Rubber: dalle origini a oggi
La storia dell’Asphalt Rubber (a cui ci si riferisce anche come “Processo wet” o “Processo McDonald”) inizia negli Stati Uniti a partire dagli anni ’60, sviluppandosi dapprima in Arizona, al fine di contrastare la propagazione delle fessure nelle pavimentazioni stradali flessibili, per lo più generate da gradienti di temperatura particolarmente elevati.
Il suo ideatore è Charles H. McDonald; questi, mentre cercava un metodo per riparare i difetti più comuni nelle pavimentazioni di Phoenix in Arizona, ha provato ad addizionare polverino di gomma a bitume liquido. Durante uno dei suoi esperimenti, notò che, a seguito della miscelazione continua di polverino con bitume, per più di quarantacinque minuti, il materiale acquisiva nuove interessanti proprietà, mantenendo l’elasticità della gomma e la viscosità del bitume; decise dunque di proseguire la ricerca intrapresa e di battezzare tale materiale Asphalt Rubber.
Oggi l’Asphalt Rubber è correntemente utilizzato da parte di diverse agenzie per la produzione di conglomerati, denominati Hot Modified Rubber Asphalt (HMRA), applicazioni “spray” o, semplicemente, per la sigillatura di fessure durante la manutenzione dei manti stradali. Dopo anni di continuo sviluppo e ricerca, oggi viene usato in molti paesi del mondo per realizzare conglomerati bituminosi estremamente prestazionali, di tipo Open-graded e Gap-graded e come membrana anti-stress impermeabilizzante SAMI e SAM.
Dagli Stati Uniti all’Italia: l’evoluzione normativa
Dalle prime applicazioni sperimentali in Arizona, la tecnologia si è progressivamente affermata anche in Europa, dove è stata formalizzata dalla normativa UNI EN 14023 e, più recentemente, dallo standard UNI/PdR 88:2020. Asphalt Rubber Italia ha portato questa tecnologia consolidata a livello internazionale nel mercato italiano nel 2006, adattandola alle specificità normative e infrastrutturali nazionali con il marchio Rubbit®. Per conoscere le caratteristiche tecniche del prodotto attuale, consulta la nostra scheda tecnica su Rubbit® CAM Ready.
